Quello che avrei voluto sentire quando ero alle superiori e all’università e che nessun professore mi aveva mai detto..

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A te,

che sei nel bel mezzo dell’adolescenza,

che stai studiando alle superiori o all’università.

A te che ti sei appena laureato, che desideri un futuro ricco di prospettive.

Che sei determinato o confuso, motivato o disilluso.

Parlo con te.

Forse ti hanno detto che non puoi fare qualcosa. Che non sei in grado . Che non è possibile.

Forse ti hanno detto che sei troppo vivace, troppo distratto, troppo stupido, che non sei adatto, che NON , NON ,NON.

Non un caxxo.

 

– L’unico NON che devi ascoltare è questo:

Non permettere a nessuno di dirti che NON sei in grado. NON permettere a nessuno di ammazzarti i sogni.

Proteggi i tuoi obiettivi. Proteggi i tuoi sogni.

Quando qualcuno non è in grado di fare qualcosa probabilmente dirà a te che non sai farlo. Se vuoi qualcosa vai e prendila .

 

Conoscete quell’attore tutto muscoli  che poi è diventato anche presidente di uno degli stati americani? Si proprio lui Arnold Schwarzenegger.

Lui è partito proprio come te , con niente tra i bicipiti a parte un sogno e tanta determinazione.

Gli dicevano che era troppo piccolo per diventare un body builder.

Gli dicevano che il suo accento era orribile e che non sarebbe MAI riuscito a far parte di quella cerchia di attori Hollywoodiani che sono entrati nella storia.

Gli dicevano che era troppo muscoloso per il cinema.

E quando si è candidato al governo della california, gli dicevano che nessuno avrebbe votato Terminator.

Chi di voi non conosce Arnold?

Come ha fatto?

Continuo e progressivo miglioramento in direzione dei propri sogni.

Si allenava 6 ore al giorno per poi andare a lavorare come muratore e finire la giornata a lezione di dizione e teatro.

Una macchina da guerra come nei suoi film. Determinato a sconfiggere tutti quei NO che ha trovato lungo il suo percorso. Ed è partito proprio da dove siete voi adesso.

Vi ricordate anche di un certo Rocky Balboa?

Chi di noi non è stato catturato da uno dei suoi incontri? o canticchiato la canzone “the eye of tiger parapa pa pa” mentre correva per le scale?

Sylvester Stallone nasce da una famiglia di immigrati italiani in America. Una vita complessa, spesso segnata da povertà e problemi di alcol e violenza.

Lo sport lo aiuta a costruire la sua autostima e una borsa di studio per meriti sportivi gli permettere di studiare recitazione.

Il suo sogno è di diventare un grande attore.

Stallone viene al mondo con una piccola paralisi facciale e soffre di rachitismo da piccolo. Vi immaginate i bulli che dopo qualche anno si ritrovavano Stallone al Cinema?

Tutto lascia pensare ad una vita di insuccessi e difficoltà.

Quando propone la sua storia, Rocky , i grandi produttori di Hollywoodiani si interessarono allo script ma erano scettici. Ma lo furono ancora di più quando  Stallone annunciò che solo lui poteva fare  l’attore protagonista.

I NO iniziali non lo turbarono, decise che il suo film lo doveva interpretare lui. Riuscì  a trovare un produttore che gli offrì molto meno di quanto fosse all’epoca possibile per realizzare un film.

Rocky è divenuto uno dei volti più amati di Hollywood. Il film vinse tre premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e miglior regia. Grazie a Rocky, Stallone diviene il terzo uomo nella storia del cinema, dopo Charlie Chaplin e Orson Welles, a ricevere la nomination all’Oscar sia come sceneggiatore che come attore per lo stesso film.

Realizzato in appena 28 giorni con un budget di 1,1 milioni di dollari ne incassò al botteghino 225 MILIONI, diventando un successo di pubblico e di critica.

Ed era iniziato tutto con un NON SI PUÒ FARE ( leggi di più su questo argomento )

Quello che sto cercando di dire è che se io posso cambiare…. e se voi potete cambiare…. tutto il mondo può cambiare!” Rocky  IV

Non cercare scuse , trova la tua via.

– NON OSARE

Sulla tomba del poeta Bukowsky c’è scritto NON osare

Che cosa vuole dire non osare?

Fino ad ora abbiamo parlato di determinazione, di fare , di osare e adesso Bukowsky ci suggerisce di non osare?

Quello che intende con questa frase è:

Non osare essere qualcuno che non sei.

Non provare ad essere una persona che non vuoi essere.

Sii la migliore versione di TE STESSO e non di ciò che tua mamma, la tua prof di matematica, la tua fidanzata ti dice di essere.

Sbattitene di quello che gli altri vogliono che tu sia. Sii uno che agisce , che fa, che si mette in gioco, che vive.

Pensare di sprecare una vita accontentando gli altri ci porterà un giorno a guardarci allo specchio e dire: chi sono? Che cosa sto facendo?

La massima realizzazione, la base della felicità è di riuscire a riconoscere ed esprimere le NOSTRE potenzialità .

Un giorno arriverà la fine dei nostri giorni, ci volteremo e saremo sorpresi dallo scoprire che ci siamo accontentati. Che non abbiamo vissuto secondo il nostro potenziale. Non siamo stati chi volevamo essere.

Sii un persona alla ricerca delle proprie potenzialità e utilizzale per creare la migliore versione di te stesso.

 

– SII GRATO

Ogni giorno devi essere grato.

Il fatto che non hai bombe che ti cadono sulla testa, che possibilmente vivi in uno stato piuttosto sicuro, che per uscire di casa non hai bisogno di una scorta e una pistola.

Il fatto stesso che ti puoi permettere qualcosa da mangiare o un cellulare, uno schermo, qualcosa su cui leggere e vedere i miei video.

Già per tutto questo dovremmo essere immensamente grati.

La nostra unica vera fortuna è determinata da dove nasciamo, il resto lo costruiamo noi. Ogni giorno abbiamo il dovere di  essere grati per ciò che abbiamo piuttosto che pensare a ciò che  non possediamo.

Essere grati di una vita meravigliosa, di essere vivi. Prendiamo per scontato che OGGI sia garantito. Che il DOMANI sia una costante. Da un momento all’altro tutto può finire.

Non abbiamo potere sulla data della nostra morte ma abbiamo la possibilità di scegliere come vivere.

Non sono un prete , né un Guru, né un uomo religioso. Essere grati non riguarda la spiritualità ma la concretezza di dire:

Il domani non è garantito. Sono grato di essere in vita e non voglio sprecare questa opportunità. ( leggi sulla gratitudine )

Il 6 Aprile 2009  Un terremoto colossale scosse l’Abruzzo.

L’Aquila è a pezzi. Da un’ora all’altra. La popolazione non aveva più nulla.

Casa, oggetti personali, membri della famiglia, tutto andato. Sommersi sotto tonnellate di macerie.

Mi trovavo li come fotoreporter, il mio primo reportage. E proprio all’Aquila ho capito 2 cose:

cosa significa gratitudine e cosa è veramente la capacità di rialzarsi.

Vedevo gente che aveva perso tutto ed era grata di essere viva. Grata di poter aiutare. Grata , capito? Grata! E vedevo la loro voglia di cambiare la loro situazione. Chi gestiva i campi si rimboccava le maniche, avevano perso i loro mariti, figli, amici eppure, erano mossi da una tremenda necessità di riscatto.

Lì decisi che non mi sarei mai più lamentato in vita mia.

E che ogni giorno avrei onorato la mia esistenza cercando di viverla al massimo delle mie possibilità.

Sii grato, non lamentarti, vivi al massimo.

 

– SCRIVI LA TUA LISTA DI COSE DA FARE PRIMA DI MORIRE

Qualche anno fa mentre facevo una spedizione in montagna mi sono ritrovato a dover  affrontare una tormenta che quasi mi uccise .

Mi misi a correre come un pazzo dalla cresta della montagna verso le pendici, cercando di non scivolare sul ghiaccio e farmi i mille metri di dislivello in volo libero.

Non credo di aver mai avuto così tanto freddo. I piedi erano sprofondati in uno stato di sonnolenza inconsueto. Avevano anche smesso di dolere. Le mani esplodevano. Correvo spinto dal pensiero che avrei potuto riscaldarle. Erano congelate, mi facevano male. Correvo e urlavo in un vano tentativo di dissipare il dolore .

Poi  finalmente i lampioni accesi della stazione di un paesino vicino.

Entrai stordito in stazione. Tutto chiuso, nessuno al bancone. Un luogo modesto con una panca e un termosifone. Tutto quello di cui avevo bisogno. Non ricordo che ore fossero. Misi tutti gli indumenti ad asciugare, mi infilai nel mio sacco a pelo con solo le mutande ed una maglia termica ancora miracolosamente asciutta. Adagiai i piedi sul termosifone e le mani erano serrate alla tazza con l’acqua ed il thè. Ricordo che sprofondai in un sonno torpido.

Al mio risveglio aggiornai il mio diario di viaggio, per quanto potessi farlo considerando le mani ancora insensibili.

In quel momento feci qualcosa che cambiò la direzione della mia vita:

Scrissi una lista di cose che avrei voluto fare prima di morire. Una lista che mi avrebbe dato ogni giorno la motivazione di lavorare ad uno di questi desideri.

Una lista che ancora oggi porto con me e si aggiorna continuamente.

Nuovi sogni raggiunti e nuovi obiettivi creati.

La vita è breve e imprevedibile.  Siamo esseri così effimeri e delicati che un nonnulla è abbastanza per ucciderci.

Non abbiamo alcun controllo sulla data della nostra morte, quello che possiamo contraltare e direzionare è la qualità della nostra vita. Ognuno di noi morirà ma solo pochi di noi realmente vivono (braveheart). Come?

Da DOMANI al vostro risveglio vivete la giornata come se fosse il vostro ultimo giorno in terra. Fatelo davvero, fatelo come esercizio.

Sforzatevi. Sorridete alle persone con tenera sincerità, siate gentili.

Lavorate e studiate dando il massimo di voi stessi e condividendo la vostra energia ed allegria.

Tornate a casa e lasciate quel maledetto televisore spento. 

Il cellulare in borsa.

Sprechereste mai i vostri ultimi minuti seduti a poltrire, magari guardando un programma spazzatura? Oppure a condividere i vostri stati su facebook?

Fate l’amore, passeggiate , dedicatevi a dello sport, leggete. Andate In direzione dei punti della vostra lista

La sera sarete soddisfatti, stanchi ma sereni.

Ripetete l’esercizio il giorno dopo, e quello dopo ancora. Scoprirete che i problemi si trasformano in sfide e la vostra visione del mondo cambierà radicalmente.

Alzatevi la mattina chiedendovi se quello che avete fatto il giorno prima era degno del vostro ultimo giorno in terra. Se troppo spesso la risposta è no, avete bisogno di cambiare qualcosa.

Rischia, fallisci e impara fallendo.

Scrivi adesso una lista di cose da fare.

Voi siete una risorsa inestimabile.

Fate della vostra vita un capolavoro.

È possibile

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