Perché non facciamo le cose? chi non ha tempo chi invece agisce: Come strutturare gli obiettivi

motivazione
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Perché non facciamo le cose?

Come deve essere un obiettivo e quali caratteristiche deve mantenere per motivarci ed essere certi di metterci in azione?

La mia lista di cose da fare cresce.

Ogni giorno si aggiungono punti su punti, sottolineature sempre più marcate, note con scritto “urgente”, “da fare oggi”, “rischio di morte!”

Sappiamo quello che andrebbe fatto. In linea di massima abbiamo un’idea delle azioni da compiere per raggiungere i nostri obiettivi e sfoltire la famosa lista della spesa che ogni anno siamo bravi a redarre. Allora perché non agiamo?

Sappiamo cosa dobbiamo fare per creare contatti, sappiamo come dobbiamo comportarci per perdere peso o avere più affluenza sul nostro sito e allora cosa ci blocca? Perchè siamo così pigri?

Prima di mettere i primi articoli su questo blog ho atteso mesi. Avevo timore che ciò che scrivessi fosse poco rilevante, per cui non scrivevo affatto.

Avevo anche una gestione del tempo che non trovava spazio per la scrittura di articoli riguardanti la crescita personale e il coaching . Come tutti voi, sempre impegnato a fare mille cose, tra servizi fotografici, allenamenti e coaching, la mia agenda sembrava un quaderno di schizzi impressionistici.

E allora dove troviamo il TEMPO? o meglio, come gestiamo il tempo? Come troviamo la motivazione giusta per fare ciò che vorremmo ?

Una delle cose principali da analizzare sono i nostri obiettivi.

Buoni obiettivi ci aiutano a dare la giusta priorità ai nostri impegni, organizzare le nostre giornate ma soprattutto, obiettivi chiari e strutturati sono il carburante della nostra motivazione e la struttura portante delle nostre abitudini

Ricordiamoci che la motivazione è la propulsione iniziale, ma la costanza e data dalla creazione di una buona abitudine!

Il coaching  ci viene in aiuto con alcune semplici domande e procedure che se applicate producono consapevolezza e responsabilità.

Iniziamo con : Qual’è il tuo Obiettivo?

Per scoprirlo ho preparato un piccolo pdf che puoi scaricare qui, che ti aiuterà a capire bene quali potrebbero essere i tuoi obiettivi

Come Strutturare un obiettivo: La pratica del successo

Quando abbiamo capito il nostro obiettivo finale  spezzettiamolo ( nei precedenti articoli parlo proprio di questo )

Ogni frammento di obiettivo principale deve essere pensato seguendo queste direttive

1. Deve essere specifico:

Voglio scrivere un blog. Voglio fare allenamento: Questo non è specifico.

Voglio scrivere un articolo su… voglio scrivere 500 parole al giorno

Voglio fare 5 km di corsa , voglio fare 1h di palestra seguendo uno specifico programma.

Più riusciamo ad essere specifici meglio riusciremo ad organizzare l’obiettivo e le azioni per non farci prendere dalla pigrizia.

Sii Più specifico e dettagliato possibile 

 

2. Deve essere misurabile:

Le nostre azioni devono produrre dei risultati tangibili e misurabili . Capire come stiamo progredendo, avere una chiara stima della nostra crescita e dedizione è essenziale per la costruzione di un obiettivo che non cessi di stimolarci.

 

3. Attuabile e raggiungibile

Dobbiamo valutare la raggiungibilità della nostra meta essendo coerenti con le nostre potenzialità e i nostri valori. Attenzione a non sminuire le vostre capacità e non sottovalutare la potenza del tempo. Magari un obiettivo raggiungibile tra qualche anno, adesso sembra impossibile. Rendete raggiungibile ogni singolo frammento del vostro obiettivo

 

4. Realistico

Il nostro obiettivo deve essere realistico e conforme alle nostre risorse:

Voglio investire in un casa a mare da 120.000 euro con bagno , cucina, due camere da letto e farla diventare una casa vacanza per creare profitto. Ottimo obiettivo, ma se a dirlo fosse una persona senza lavoro, con problemi finanziari e poca liquidità sarebbe poco realistico.

Badate bene, mai impossibile, solo poco realistico considerato il momento e il luogo.

Un obiettivo intermedio potrebbe essere quello di risolvere i problemi finanziari e dedicare parte delle risorse che si guadagneranno a creare credibilità bancaria e un piccolo gruzzoletto.

La realisticità  è sempre legata al tempo, al luogo e alla effettiva dedizione all’impegno.

Ricordiamoci sempre che non importa quanto ti possa rendere felice raggiungere il tuo obiettivo. Quello che davvero conta è quanto diamine sei disposto ad investire, in termini di tempo e risorse, nel progetto e nel processo.

A tutti piace avere una relazione fantastica, incredibile, piena fiducia e amore, ma quanti sono disposti ad investire nel processo?

A sostenere lunghi litigi, creare un senso di fiducia , lavorare insieme sulla comunicazione e sul raggiungimento di una via comune?

Devi innamorarti del processo. Non porre la tua felicità nella meta.

Se l’obiettivo è poco realistico si perde la speranza, se è poco sfidante ci si imbatte nella noia

 

5. Temporizzato.

Ad ogni obiettivo devi affiancare una data, un orario specifico, un tempo misurabile

Se non dai una data al tuo obiettivo, questo rimane un sogno

Chiediti quando farai una cosa, sii specifico, segnalo in agenda adesso

 

6. Sfidante

Dobbiamo mirare a confezionare un obiettivo che ci stimoli, ci sfidi, che ci faccia utilizzare le nostre potenzialità.

Quando un obiettivo risulta troppo sfidante si rischia di compromettere l’autostima , se al contrario le risorse necessarie sono poche e non ci sfidano allora incontreremo la noia ( parleremo più avanti dello stato di flow , che spiega bene come trovare l’equilibrio tra troppo e poco sfidante )

 

7. Deve essere correttamente capito e visualizzato

Il proprio obiettivo deve essere ben compreso e visualizzato. Finché non è chiaro , sarà difficile poterlo raggiungere.

Visualizzati in ogni piccolo dettaglio, visualizzati nel compiere quelle azioni, nel raggiungere i  risultati desiderati.

Ma ricordati che visualizzazione senza azione crea illusione, visualizzazione seguita da azione produce risultati

 

8. Deve mantenersi in linea con i valori e l’etica

Ovviamente la nostra meta deve essere conforme alle leggi e in linea con la nostra etica e valori .

 

Una volta capito il nostro obiettivo, confezionato correttamente, deciso come misurarlo, quali step compiere, è il momento di agire.

QUANDO?

Il segreto della pianificazione e del FARE sta nella responsabilità delle proprie azione e nella parola quando.

  • Quando farai le azioni che ti sei programmato?  a che ora? per quanto tempo? quali altri giorni della settimana?
  • Questo ti permetterà di raggiungere il tuo obiettivo entro il tempo determinato?
  • Cosa dovresti fare meglio e quando?
  • Che ostacolo potresti incontrare ? Come puoi fronteggiarlo o evitarlo?
  • Chi hai bisogno di contattare o che sia al corrente del tuo operato ? Quando lo contatterai, a che ora?
  • Di che supporto hai bisogno? Quando e dove otterrai il supporto ?
  • Quali altri considerazioni hai ?

Importantissimo :

  • Quale è tra 1 e 10 il livello di certezza che possiedi che  compierai esattamente l’azione che hai determinato nel tempo deciso?
  • Cosa ti impedisce di arrivare a 10 ? Quali azioni puoi migliorare , modificare, togliere affinché tu sia sicuro di avere un risultato di nove o di dieci?

Secondo le ricerche chi determina un livello di certezza pari o inferiore a 8 , perde la motivazione entro qualche giorno.

Cerca di ottenere un livello di certezza di 9 o 10

Adesso ti invito a SCRIVERE:

Tieni un diario dei tuoi obiettivi, risultati e desideri. Il diario deve essere giornaliero cosi da avere un resoconto giorno per giorno del lavoro che farai.

Scrivilo come prima cosa la mattina, mentre fai colazione o prendi il caffe al bar, dedicate 5 minuti a stabilire i goal giornalieri , trascrivere le tue sensazioni e annotare i tuoi miglioramenti. Vedrai che se hai seguito correttamente tutti i punti i tuoi obiettivi diventeranno la sveglia che ti fa alzare ogni mattina

Ora è il tempo di fare della tua vita un capolavoro

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