I 4 pilastri del benessere e della salute – #2 Dieta e alimentazione

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Il cibo, la qualità della nostra dieta e quando mangiamo sono fattori che hanno un impatto profondo sulla nostra salute fisica e psicologica.

“Lascia che il cibo sia la tua medicina e che la medina sia il tuo cibo”Hippocrates, padre della medicina medicine, 431 B.C. 

Ieri abbiamo visto come  Il 50% delle malattie croniche diagnosticate negli adulti americani derivano dallo stile di vita adottato.

La maggior parte delle problematiche, dai problemi intestinali, ai mal di testa cronici, emicranie, depressioni, allergie, problemi di cuore, tensioni muscolari, problemi di peso, perdita di memoria, disturbi sessuali, senso di affaticamento, perdita del libido e infiniti altri, sono causati da una cosa sola:

Il nostro stile di vita

Abbiamo introdotto i I 4 pilastri  del benessere e della salute iniziando con lo stress. come gestirlo e utilizzarlo.

Il secondo pilastro  è il cibo. Cosa dovremmo mangiare per stare bene, quale dieta è la migliore e come influenza la nostra vitalità e felicità

Le conseguenze di una cattiva alimentazione sono maggiori di quelle legate al fumo, all’inattività e all’alcool. Assolutamente incredibile, eppure il modo in cui ci alimentiamo va ad influenzare profondamente il nostro corpo e la nostra psicologia. Non si tratta solo di obesità e diabete, ma di una serie di malattie croniche, disturbi dell’umore, depressioni, emicranie e patologie tumorali.

Allora perchè non  prestiamo attenzione a ciò che mangiamo ?

Uno dei motivi principali è la confusione in merito alle diete…

Ogni giorno salta all’occhio il nome di una nuova dieta che promettere benessere e longevità. Paleolitica, vegana, low carb, low fat, proteica, fruttariana. Insomma ognuno profetizza ed evangelizza i benefici di un regime alimentare piuttosto che un altro.

Le diete spesso non ci dicono nulla sulla qualità del cibo, limitandosi a dosi e numeri e dimenticandosi la cosa più importante, l’unicità dell’essere umano e la differente risposta fisiologica che ognuno di noi ha.

Tuttavia, queste diete hanno alcuni elementi in comune che caratterizzano anche gli studi sulla longevità condotti sulle popolazioni con la speranza di vita più alta della terra.

Le ricerche sulla longevità hanno portato a determinare le cosi dette Zone Blu:

 Zona blu (in inglese Blue Zone) è un termine usato per identificare un’area demografica e/o geografica del mondo in cui la speranza di vita è notevolmente più alta rispetto alla media mondiale. Il concetto è nato quando gli studiosi Gianni Pes e Michel Poulain hanno pubblicato su Experimental Gerontology il loro studio demografico sulla longevità umana, che identifica la provincia di Nuoro, in Sardegna, come l’area con la maggiore concentrazione di centenari al mondo. Gli studiosi, per procedere nel lavoro, tracciavano sulla mappa delle serie di cerchi concentrici blu che indicavano le zone con la più alta longevità, da qui il termine “zona blu”.

Dan Buettner ha identificato come fulcro di longevità nel mondo, offrendo a sostegno dati empirici e osservazioni in prima persona, l’isola di Okinawa (Giappone); la Sardegna (Italia); Nicoya (Costa Rica), Icaria (Grecia) e la comunità di avventisti di Loma Linda, in California;

Per comprendere come mai in queste Zone Blu la qualità della vita permette di vivere così a lungo è fondamentale indagare sulla loro dieta e stile di vita.

Alcuni mangiano proteine animali, altri sono vegetariani, ma tutte le loro diete possiedono dei principi comuni, quali?

  1. Non mangiano cibo processato
  2. Acquistano localmente e hanno una dieta stagionale
  3. Limitano o eliminano l’assunzione di zucchero raffinato
  4. Non si privano di nulla, limitandosi nelle quantità

La loro dieta è variegata e si ispira al principio di semplicità, unendo sapori locali alla qualità delle materie prime.

Quando si studiano le Blue Zone si capisce anche come la popolazione vada bene in tutti gli altri pilastri del benessere, gestendo lo stress, riposando e muovendosi molto.

Altro fattore fondamentale della giusta dieta è l’impatto positivo che ha sul nostro livello energetico e stato psicologico.

E’ stato studiato come il cibo possa influenzare il nostro umore, fino a raggiungere stati cronici.

Il Dr. Rangan Chatterjee nel suo Libro i pilastri della salute e del benessere ci propone alcune strategie per migliorare SUBITO la nosta dieta.

1 Avere sul piatto più colori dell’arcobaleno possibile

Perchè?

Per molteplice ragioni.

Tutti voi conoscete sicuramente l’importanza delle vitamine e nutrienti all’interno delle piante e della frutta.

Tuttavia una delle cose più importanti riguarda i trilioni di batteri dell’intestino che ci supportano giornalmente in processi VITALI all’intero del nostro organismo. Senza i batteri il nostro corpo perderebbe alcune funzioni essenziali alla corretta sopravvivenza.

E’ stato studiato come la flora batterica di un Occidentale medio è ridotta di circa il 50% rispetto al molte popolazioni che vivono nelle Zone Blue o che sono sottoposte ad un alimentazione variegata.

Questo comporta una forte crescita, soprattutto negli ultimi anni, di malattie croniche, allergie e diabeti

La diversità batterica deriva dalla varietà di piante e frutta che mangiamo.

Il numero di verdure che un Europeo solitamente include nella sua dieta è di 3/4 tipologie .

Le tribù di raccoglitori hanno una varietà che oscilla intorno al migliaio..

Una strategia importante potrebbe essere quella di differenziare il più possibile i cibi di cui ci nutriamo, diventando curiosi e sperimentando.

Benefici?

Oltre a stimolare la crescita batterica, assimilare i nutrienti necessari alla sopravvivenza, assumerete molta più fibra: un elemento che tende a mancare nella cultura culinare moderna.

La fibra non viene digerita dal nostro corpo ma è l’alimento perfetto per i batteri che vivono nel nostro intestino. Grazie alla fibra, i batteri riescono a produrre un elemento di scarto che si chiama  short chain fatty acid adibito a regolare il sistema immunitario e ridurre le infiammazioni del nostro organismo.

Più colori abbiamo nel nostro piatto, più sarà la varietà di batteri utili a farci stare bene.

2 Mangiare all’interno di una finestra temporale di 12 ore

Non è importante  solo quello che mangiamo ma quando lo mangiamo!

Una strategia adottata dal Dr.Rangan è quella di proprorre ai suoi pazioenti di identificare 12 ore della giornata entro le quali poter mangiare. Questa pratica si chiama Digiuno parziale ed è stata introdotta anche in alcuni centri di cura del cancro

Il nostro corpo non è fatto per mangiare in continuazione. Siamo raccoglitori cacciatori, nomadi di natura. Mangiare oltre il nostro fabbisogno ingolfa il nostro corpo andando a produrre effetti collaterali e diametralmente opposti a quelli aspettati

Un esperimento sui topi ha dimostrato alcuni fatti molto interessanti:

I topi che avevano costantemente accesso al cibo, morivano prima o diventavano obesi. A prescindere dalla qualità e quantità del cibo.

I topi che potevano cibarsi solo durante una finestra specifica di tempo, nonostante le qualità e quantità fossero le medesime degli altri roditori, diventavano più energici si mettevano in forma.

Mangiare solo durante una specifica finestra temporale potrebbe avere conseguenze positive ENORMI sulla tua salute, peso, livelli di zucchero nel sangue, energia ed efficienza del tuo sistema immunitario.

L’esperimento sui topi ha anche dimostrato che mangiare entro la finestra temporale per 5 giorni e concedersi due giorni  di pausa, ha i medesimi effetti positivi..

Prova…

Datti 7 giorni, decidi una finestra di 12 ore entro la quale pranzare, fare colazione e cenare..

Su sette giorni conduci l’esperimento  per 5 e nel weekend mangia quando vuoi..

Scrivimi sotto come ti senti! 

3 Controlla il tuo ambiente

La pura forza di volontà non basta. Per quanto siamo determinati, arriverà quel giorno che litighiamo con qualcuno, o che a lavoro va male e non riusciremo a controllare la nostra resistenza al cibo spazzatura fiondandoci verso lo sportello con la nutella.

… Semplicemente non portare nulla a casa che non sia a favore della tua salute.

Riempi il vassoio di frutta e frutta secca, cosi da sgranocchiare quella invece delle patatine… 🙂

 

Il cibo è una delle migliori medicine… Abbi cura di te partendo proprio da quello che mangi..

Domani parleremo del terzo pilastro, il movimento!

Buon Pranzo 

 

 

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